Inizierò citando una poesia di Flavio Oreglio...
"Nel mondo c'è la fame,
Ma domani il sole sorgerà...
Nel mondo c'è la guerra,
Ma domani il sole sorgerà...
Nel mondo c'è l'infelicitá,
Ma domani il sole sorgerà...
Certo che il sole... se ne sbatte proprio le balle".
Anche nella nostra vita, ci sono momenti non propriamente felici. Eppure, nonostante ciò, il sole sorge ogni mattina.
Dovremmo prendere esempio da lui... andare avanti sempre e comunque. Non è facile, ma necessario.
Il sole è un pò anche come le persone che ci circondano. Non dico gli amici, quelli veri, ma gli altri individui che, più o meno superficialmente, incrociamo nella nostra vita.
Nessuno aspetta che il nostro cuore a pezzi si ricomponga. Ciò e chi ci circonda va avanti a prescindere. Siamo noi che dobbiamo fare come loro. Proseguire il nostro cammino. Non è l'arrivo, ma il viaggio ciò che importa. Dobbiamo "viaggiare", e non fermarci se per caso incappiamo in qualche contrattempo.
Parlo proprio io che non sono in grado, in questo senso, di cambiare nemmeno una gomma (nemmeno in quello letterale ). Parlo proprio io, che non so distinguere un bullone da una brugola.
È da un pò che la mia macchina è in panne. Proprio faccio fatica a uscire dal pantano, specie perché i miei attrezzi sono chiusi a in una scatola con un lucchetto con su la scritta "ricordi" ( v. Uno dei miei vecchi post che si chiama così). Finché non riuscirò a liberarmi di quel benedetto blocco il mio viaggio è solo momentaneamente interrotto.
Viviamo in un mondo dove molte persone fanno del male agli altri, oppure semplicemente rimangono indifferenti a quello che accade ai loro simili. Anche io ci cado ogni tanto, ma ne sono cosciente, e nel mio piccolo cerco di farlo il meno possibile. Resta il fatto che comunque rientro pure io, mio malgrado, in questa categoria.
Questa situazione tende a creare quello che io amo definire lo "zoccolo duro dell'indifferenza".
Provate a pensare... siamo così abituati a questa situazione, che se qualcuno ci si avvicina senza secondi fini, noi lo guardiamo storto. Anzi, abbiamo paura e quindi, o cerchiamo di ferire per non essere feriti, oppure semplicemente scappiamo. Peggio ancora, facciamo pagare al povero/a malcapitato/a, lo scotto di passate teste di cazzo che hanno fatto parte del nostro passato. Non è bello vivere guardandosi le spalle. Non è carino stare sempre con lo sguardo rivolto dietro di noi. Si deve pur trovare un modo per poter guardare avanti con fiducia. Il tempo passa, se continui a guardarti dietro, la morte ti coglierá alle spalle.
Personalmente parlando non voglio vivere sempre così... anche a me farebbe piacere poter dare a una sola persona la mia parte migliore. Come del resto, forse per puro egoismo, desidero anche che la cosa sia reciproca. Alle persone che ho avvicinato, o che mi hanno avvicinato, non appena ho cercato di dare qualcosa di sincero, per tutta risposta ho avuto delusioni e calci tra le gengive. La colpa però non è loro... è mia... dimentico sempre il contorno sociale in cui viviamo. Queste persone, essendone figlie, si sono spaventate, sono scappate. Anzi, hanno rimproverato me del fatto che mi ero preso troppo bene... nemmeno avessi chiesto loro amore eterno... guarda caso, però, come mai le altre persone, almeno quelle che ho avuto la fortuna di vedere, quando stanno iniziando una sorta di "legame" (che brutta parola, perché non si parla di legame ma di scelta) si comportano esattamente, o quasi, come me? C'è sempre il trasporto iniziale.
Conosco i miei limiti, e forse tra questi c'è anche l'incapacità di non mettere da parte le mie tensioni. Forse sono anche queste quelle che possono spaventare. Ma ribadisco, sono umano e nessuno è perfetto.
Scusate se mi posso prendere, e, scusate se non sono completamente uguale alle altre persone. Probabilmente, se fossi ancora più menefreghista ed egoista le cose sarebbero andate diversamente.
Forse, perdendomi in mille abbracci potrei guarire dalle mie ferite. Ma, piccolo dettaglio, facendo così non rischio io a mia volta di ferire qualcuno? Se così fosse allora alimenterei a mia volta il famoso zoccolo.
Certo, esiste la capacità di andare con una persona solo per "sport", ma siamo sicuri che a lungo andare non scocchi quella scintilla? E allora che si fa? Il cuore non lo comandi. E se capita che ci si prende, diventano cazzi amari per quella persona. Anche se si interrompesse ai primi segnali, comunque un pò si rimarrebbe segnati.
Questa è l'attuale situazione.
Questo è quello che momentaneamente vedo io intorno a me.
Sono sicuro che esiste del buono. Anzi, ne sono certo.
Esiste una porta aperta anche per me da qualche parte. Devo solo trovarla, e lo stesso auguro a tutti.
A. D. M.
e i gatti di shroedinger dove li metti?
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