Non ho molte foto di te... Anzi, se devo essere sincero non ne ho nessuna. Le avevo, ma quando le cose non sono andate, per non soffrire, ho dovuto cancellarle tutte... non è servito a nulla...
Il tuo ricordo mi perseguita... fino al tuo arrivo nella mia vita, non credevo che potessero esistere persone come te, capaci di scombussolarti anche solo con la loro presenza. Non riesco a rimanere indifferente se so che in un posto potresti esserci tu.
Sono passati mesi, ma il mio cuore batte ancora come nel periodo in cui ci siamo frequentati. Sei la cosa più bella che sia capitata nella mia vita. Quante volte in questi mesi avrei voluto averti accanto e stringerti a me. Abbracciarti come quando ci si sveglia da un incubo, e, la prima cosa che cerchi è appunto quella che in quel momento è la sola tua fonte di sollievo. A differenza di me, tu non sei tipa da effusioni in mezzo alla gente. Anzi, prendi anche per il culo le coppiette che vanno in giro mano nella mano... da questo punto di vista io e te siamo agli antipodi.
Ti ricordi la vigilia del tuo compleanno? Mi avevi detto che anche tu una volta eri molto "appiccicosa", solo che le tue esperienze ti hanno cambiato al punto tale da essere come sei ora. Ad esempio la storia dei messaggini... non va bene farsi sentire così spesso. Si risulta quasi invadenti... ti giuro, mentre parlavi avevo l'idea che quel discorso fosse più rivolto a te che a me. Sembrava quasi che volessi autoconvincerti. Infatti, ti stavo addirittura per chiedere: "Ma lo stai dicendo a me o a te stessa?".
Che dire di quella serata passata sul lungo mare ? Ti ricordi? Rammenti anche quel silenzio imbarazzato, quando un tizio ci ha additato come coppietta mentre stavamo giocando al minigolf? Oppure ti ricordi la borra che hai tirato al ragazzino che non mi ha ringraziato quando gli ho recuperato la pallina? Da quel momento chissà perché faceva sempre il giro largo se doveva passarci accanto... :-D
Sempre lì, il confronto che abbiamo avuto quando eravamo seduti al tavolo a bere qualcosa assieme.
"Sei troppo appiccicoso".
" Tu invece non sei affettuosa per nulla, stento a riconoscerti".
"Tempo addietro, mi avevi scritto che ti mancavo. Per me non è lo stesso".
Ferito al cuore, per difendermi, ho dovuto mentire spudoratamente dicendoti che la mia era solo una frase di circostanza, buttata lì, così. Era solo per farti piacere. A quelle condizioni non mi sarei mai sognato di dirti che quel mi manchi era sincero. Ti avrei spaventata, e tu saresti andata via... non potevo permetterlo. Certo che viviamo proprio in un mondo strano... se mostri affetto sincero la gente o se ne approfitta o scappa.
Non volevo che anche tu lo facessi con me.
Quella stessa sera ci siamo fatti ancora una passeggiata in riva al mare. Mi sentivo veramente ferito e fuori luogo. Ho cercato di non darlo a vedere. Forse ci sono riuscito, forse no.
Verso la mattina dopo mi hai ancora parlato del tuo passato, mi avevi riaccennato che ti eri fatta in quattro per tenerti stretto il moroso del tempo. Mi hai raccontato anche delle tue storie passate, e, sinceramente mi si è stretto il cuore. Avrei voluto stringerti a me e farti sentire protetta. Avrei voluto dirti che se volevi ora c'ero io a badare a quel peperino che sei sempre stata. Ma non ce la feci. Se ti eri spaventata per un semplice mi manchi, come avresti reagito a quelle mie parole? Ho dovuto mettere tutto a tacere. Ero costretto dalle circostanze che ti avevano reso, parole tue, una persona che non crede più nell'amore... Lo so, parola un pò grossa ma spero di aver reso l'idea di quello che voglio dire effettivamente...
Hai ragione a dire che sono un tipo troppo appiccicoso. Ma che ci posso fare? È nella mia indole. Sono sempre stato abituato a fare il lavoro emotivo di due persone, e, in vita mia, non ho mai trovato qualcuna che anche solo mi facesse sentire amato o desiderato. Mi sono sempre dovuto accontentare per paura di stare solo.
Con te però era diverso... sotto quella tua scorza dura avevo intravisto qualcosa di buono. Mi spiace non essere stato in grado di fare in modo che tu lasciassi andare quella parte di te anche nei miei confronti.
Dopo il tuo compleanno le cose sono degenerate.
Ricordo ancora quando, una volta tornata da fuori città, mi avevi detto che mi vedevi più come un amico che come qualcosa d'altro. Lì ho dato fuori di matto. Come era possibile? Cosa ho fatto per vedere ricambiato il mio comportamento in questo modo.
Forse ti avevo spaventata?
Forse ti avevo messo pressioni addosso in maniera più o meno conscia? Non ho idea. Ammetto che da qualche parte devo avere sbagliato... ma in questo caso si torna al discorso di poc'anzi... perché viviamo in un mondo dove se mostriamo quello che proviamo la gente si spaventa o scappa?
Dopo una settimana, tu stessa, prima mi hai mandato un messaggio in cui scrivevi che amavi troppo la tua vita per avere legami (neanche ti avessi chiesto di andare a convivere), e poi, mi hai detto che in viaggio con le tue amiche sei stata con un altro uomo.
Tralasciamo il come sono stato dopo, la cosa ancora più crudele è stata quando quel rincoglionito del tuo migliore amico, per sputtanarmi, mi ha fatto passare per lo sfigato di turno. Non gli ho risposto per le rime, e avrei potuto farlo, per rispetto nei tuoi confronti, e per il semplice motivo che il povero deficiente ha agito in buona fede per proteggerti sulla base di quello che TU gli avevi detto. Si rispetta il cane per il padrone.
Nonostante tutto questo, e chi legge è libero di darmi del pirla, non riesco a nutrire sentimenti di odio o rancore nei tuoi confronti. Specie dopo che hai cercato di chiedermi scusa.
Io non dico di essere scevro da colpe, sicuramente ho contribuito pure io... Magari ho cercato di dare troppo in poco tempo che ci stavamo frequentando ( parole tue). Oppure ti ho fatto pressioni senza farlo di proposito, ma quello che mi chiedo io è perché le nuove coppiette che vedo in giro si comportano come ho cercato di fare io e le cose sembrano andare bene? Lo vedo tutt'ora con una coppia neoformatasi di amici miei. Ma questo rimane solo un mio punto di vista. Condivisibile o meno.
Ribadisco, non sono una vittima perché si sbaglia sempre in due. Le mie colpe me le assumo tutte.
E infine, non mi importa di quello che la gente può pensare se scrivo che...
Mi manchi.
Sono stato con altre donne, ma nessuna mi ha lasciato lo stesso ricordo tuo.
Ad uno ad uno i miei ricordi di te riemergono e mi accompagnano per tutta la giornata.
Ora vado.
A.D.M.
penso che a volte non servono le foto per ricordarti una persona... a volte basta anche solo una frase detta o una situazione che ti porta un deja-vu... i ricordi, di notte, danno vita ai sogni... che poi uno se li ricorda o meno quello è un'altra questione.
RispondiEliminaBuona serata. ^_^