Purtroppo dal momento che questa nota è pubblica e qualcuno potrebbe arrivare a capire di chi sto parlando,
dovrò rimanere sul vago...
Dovete sapere che con una certa cadenza mi capita di vedere una certa persona che di per se rappresenta, secondo me, il non plus-ultra della donna.
Mi piacerebbe descrivervela, ma purtroppo, sempre per motivi di privacy, sono obbligato a rimanere sul vago.
Ma nonostante questo posso dirvi che cosa si sente e le emozioni che si scatenano ogni volta che la vedo...
Avete presente la sindrome di Stendhall? Quella sindrome in virtù della quale una persona sta ferma ad osservare qualcosa per parecchio tempo senza rendersi conto di quello che le accade intorno? Potrebbe anche esplodere una bomba atomica che tanto tutta la sua attenzione è rivolta solo a ciò che sta osservando in maniera quasi febbrile. Mi è già successa una cosa simile, ma si parla di molti anni fa, ovvero quando in gita scolastica a Firenze, sono andato nel museo degli uffizi e mi sono incantato a guardare la Venere del Botticelli.
Ed ora, ho trovato la mia Venere, però viva e vegeta che parla.
Dovreste vederla con i MIEI occhi, non c'è cosa più bella su cui sguardo umano si può poggiare, e sinceramente ho sempre pensato che gli angeli esistessero, ma mai avrei pensato che ne avrei visto uno un giorno. Come gli antichi greci avevano le muse ispiratrici, io ho il mio angelo che mi ispira e che mi fa riflettere su molte cose.
Lo so, molti di voi staranno pensando che io sia una persona superficiale, ma diamine, che male c'è se per una volta riconosco solo la bellezza esteriore di una persona? Non posso andare oltre perchè io questa persona non la conosco e non ci ho mai parlato assieme, quindi non so se quello vedo è anche quello che è questa persona. E poi, scusate tanto, che si dovrebbe dire dei critici d'arte? Non penso che loro avrebbero notato un'opera senza prima avere visto com'è...
Tornando a noi, vedere LEI mi ha fatto capire molte cose, mi ha ispirato al punto tale che mi sono sentito in dovere di scrivere quello che sento in questo momento. Non lo faccio solo per me ma anche per far vedere che alle volte la vita regala momenti che se si sanno cogliere possono avere molteplici sapori e sfaccettature.
Da dove posso cominciare?
Partiamo dalla bellezza insita in quella persona... La vita può offrire momenti in cui essa esprime a pieno la sua forza, quella stessa volontà e caparbietà che hanno mosso Michelangelo o Botticelli a creare rispettivamente la cappella Sistina o la Nascita di Venere. E se noi osserviamo bene, possiamo capire che ogni giorno della nostra vita può essere l'equivalente di una Gita al Louvre. Basta sapere guardare e cercare, è sufficiente accorgersi di queste cose. La vita è bellezza e sta noi cogliere le sue opere d'arte, le sue meraviglie che possono togliere il fiato e che danno sapore all'inesorabile attimo che fugge e che non ritorna. Nel mio caso so che quella persona rappresenta la perfezione, la bellezza più pura che spingerebbe chiunque a cercare altri spunti. Ogni suo movimento, ai miei occhi appare come un miracolo, quasi come se il David di Michelangelo si muovesse, ed è lì che allora capisco che come quei singoli attimi sono di per sè un miracolo, anche tutta la vita può esserlo, sta a noi imparare ad apprezzare quello che ci viene dato e a farne tesoro.
Ecco cosa rappresenta per me questa persona... rappresenta la vita, non perchè è lei la mia vita, ma per il semplice fatto che la vita è bella, e può esserlo ancora di più se sono io a volerla rendere tale. Magari se facessi vedere ad un mio amico questa stessa persona, mi direbbe che sono diventato cieco di botto, ma quello che importa è che ai miei occhi lei è bella, ed ogni suo gesto o ogni sua parola è musica e melodia allo stato puro.
Concludo citando FORREST GUMP.... E non ho altro da dire su questa faccenda.
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